Paese che vai…funerale che trovi!

Qual’è la differenza tra un matrimonio irlandese e un funerale irlandese?

Un ubriaco in meno!

Potrebbe sembrare una battuta un po’ macabra, eppure tutti noi abbiamo visto almeno un film con una veglia funebre più simile ad una festa che ad un momento di cordoglio, con tanto di tartine, musica e qualche risata.

Per noi italiani, abituati a pianti, lamenti e gente vestita di nero, questo “strano” modo di stare accanto al defunto, e alla sua famiglia, sembra inconcepibile. Eppure, nella cultura anglosassone, specialmente in quella irlandese, the wake (la veglia funebre) può prendere le sembianze di un vero party. Tradizionalmente, la veglia ha luogo la notte prima del funerale in casa del defunto, e con il suo corpo presente, e può essere accompagnata da vari riti: in Irlanda, ad esempio, gli orologi vengono fermati e gli specchi coperti. Le donne lavano e vestono il defunto, generalmente di bianco, e intonano i tradizionali canti funebri. Fin qui, a parte gli abiti bianchi del defunto, la tradizione irlandese non ci appare così “lontana” dalla nostra. Tuttavia, le attività di una veglia irlandese comprendono quasi sempre anche mangiare, bere, pregare, ballare, giocare e ricordare il defunto, anche e soprattutto con aneddoti divertenti e che possano confortare la famiglia invece che provocarle ulteriore dolore.

Sembra che la veglia abbia origini pre-cristiane e che, originariamente, servisse in realtà per accertarsi che il defunto fosse effettivamente passato a miglior vita. Veglie funebri simili a quella irlandese si possono riscontrare, oltre che nella tradizione anglosassone, anche in molte altre culture del mondo (come quella jamaicana, ad esempio) e, in ogni caso, può prendere diverse forme da famiglia a famiglia.

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3 risposte a Paese che vai…funerale che trovi!

  1. Franciszka scrive:

    Per favore però non confondiamo le tradizioni irlandesi (celtiche) con quelle anglosassoni. Di sicuro ci sono stati mescolamenti, e più che altro gli Inglesi hanno sempre rubato dai popoli che colonizzavano, anche culturalmente. Ma questaconfusione tra Inglesi e Irlandesi deve cessare di esistere, tra i due popoli intercorre lo stesso rapporto che c’è tra un padrone e uno schiavo, non sono nemmeno popoli fratelli, si sono incontrati perché uno ha colonizzato l’altro e sì è in parte appropriato della sua cultura, salvo poi ridicolizzarla all’occorrenza (gli Inglesi rappresentavano gli irlandesi letteralmente come gorilla e parlavano di inferiorità della razza celtica). Al limite si può parlare di cultura britannica (in senso antico, ora lo troverei in ogni caso un po’ improprio e offensivo ) così si includono anche gli scozzesi e i gallesi, che almeno hanno il patrimonio culturale originario in comune con gli irlandesi. I funerali inglesi sono simili invece a quello di tutto il resto dell’Europa “civile”.

  2. Franciszka scrive:

    L’articolo comunque è bello, credevo di averlo scritto all’inizio. Solo che chiamare anglosassoni queste tradizioni significa mancare di rispetto ad otto secoli di lotta irlandese per la libertà dell’imperialismo, lotta che ancora oggi continua in Irlanda del Nord, unita ad una discriminazione vergognosa da parte dei “civili inglesi”.

  3. Simona scrive:

    Ragazze avete una bibliografia per queste informazioni? Vorrei saperne di più. Grazie se riuscirete ad aiutarmi

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