Stereotipando… i Simpsons!

Chi non ha mai visto almeno un episodio dei Simpsons? La simpatica famiglia di Springfield ideata da Matt Groening nel 1987 ha conquistato adulti e bambini, e tutt’ora non smette mai di stupire e di divertire, sconvolgendo un pubblico sempre più vasto, con nuove puntate e nuovi episodi, ma stessi personaggi a cui siamo tutti affezionati.

Qual’è la chiave del suo successo? La quotidianità. La mediocrità dei personaggi. Il senso di appartenenza ad una famiglia, ad un quartiere, alla città. Il fatto che i protagonisti siano “normali” (si fa per dire), nei quali chiunque può riconoscersi.

E cosa c’è di meglio di uno stereotipo per aiutare il pubblico a capire un personaggio?

Homer, pasticcione, goffo, inaffidabile, incompetente, pigro. Marge, la casalinga disperata che da giovane avrebbe voluto studiare, ma che la società ha rinchiuso nel ruolo di madre e moglie. Lisa, la classica secchiona senza amici, vegetariana, femminista, con molti ideali da seguire e molti sogni da realizzare. Bart, teppistello del quartiere sempre in punizione. Infine Maggie, che ancora non sa parlare, ma che se potesse esprimersi a parole probabilmente sorprenderebbe il pubblico, per l’occhio critico che spesso dimostra di avere, nonostante sia una neonata.

Oltre alla famiglia, molti personaggi vengono stereotipati; per esempio Willy, il bidello della scuola, rosso di capelli (il tipico scozzese), che nella serie in italiano è stato doppiato con un accento sardo per enfatizzare il suo essere “provinciale“.

Ancora, “Tony il ciccione”, mafioso, di origine siciliana, con una mega villa, una macchina costosa, le borse sotto gli occhi, gli anelli d’oro.

Poi c’è Luigi, il cuoco italiano che cucina pizza e spaghetti, simpatico, con i baffoni neri e l’aria spensierata.

Il commissario Winchester, napoletano, scansafatiche, svogliato, lento ed incompetente.

Krusty il clown, il pagliaccio ebreo che quando è in scena fa ridere i bambini, ma che “tolta la maschera” soffoca la sua solitudine nella droga e nell’alcool, lontano dalle risate dei bambini, che in realtà non ama affatto.

E ce ne sono molti altri ancora…

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3 risposte a Stereotipando… i Simpsons!

  1. francesca scrive:

    altri ancora…come i bulli della scuola, il vicino di casa bigotto, il ricco imprenditore e la signora anziana che da un pò di matto lanciando gatti!!

    • Ariel scrive:

      Esatto!! Quasi tutti i personaggi rientrano in uno stereotipo! Il preside Skinner che non riesce a conquistare una donna a causa della madre, Smithers, il leccapiedi del signor Burns che lo asseconda in tutto, Patty e Selma, le due zitellone che fumano continuamente… Milhouse, il ragazzino timido e bruttino sempre preso di mira… Ma quanto sono belli i Simpson???

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